FORMATI SONORO/MUSICALI E FORMATI CD

tutto ciò che c'è da sapere su...Argomenti qui trattati:   1) Formati Sonoro/Musicali   2) Tipi di formato CD
Quali sono le differenze fra i vari formati Sonoro/Musicali esistenti?

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Ecco alcune tipologie di formati:
  • Midi >>> Hanno un'estensione .mid e sono soltanto delle sequenze di dati programmati per mandare in esecuzione eventi di note e di altro genere sulla periferica in questione (es. Sound Blaster) e quindi non hanno nessuna sorgente sonora o in altre parole nessun tipo di campionamento (questo spiega la loro minima grandezza in bytes occupata su hd).
  • M-Peg Layer3 >>> i file del formato m-peg type 3 hanno un'estensione .mp3 e sono di gran lunga meno grandi (occupano meno spazio in bytes) rispetto a quelli del tradizionale formato wave (.wav). Sarebbe insensato lasciare sul nostro hd un wave audio file di 40mb in quanto lo stesso misurerebbe 4mb nel recente formato mp3 senza comportare conseguenze alla qualità sonora, anzi ne incrementerebbe anche la velocità d'accesso per la riproduzione. Si pensi che un cd-audio può contenere circa 74 minuti di audio.
  • Formato dei Cd-Audio >>> I Cd-Audio vengono realizzati masterizzandoli da una sorgente wave (nel caso si usi un pc). Non si deve credere che un cd-audio pur masterizzato da files .wav sia rimasto in quel formato, bensì, una volta finito il processo, l'audio contenuto ha una proprietà diversa (tipo cd-audio) e non wave.
  • Formati dei Midi >>>Nei Midifile del tipo 0 esiste soltanto una traccia midi che contiene il contenuto dei dati relativi a tutti i canali midi mentre nei midifile del tipo 1 ogni traccia è situata indipendentemente e contiene i dati del relativo canale midi. Quindi il midifile 0 ha una traccia unica mentre l'altro contiene più tracce.
  • Di Compact-Disk quanti formati ne possono esistere? Ancor vergini possono essere tutti identici ma una volta masterizzati (scritti o registrati) assumono diverse tipologie di formato.

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    Ecco alcune tipologie di formato CD già registrati:
  • Cd-Audio >>> si tratta di un vero e proprio Compact-Disk musicale o meglio audio (può essere riprodotto ovvero ascoltato da un comunissimo lettore-cd stereo da casa oppure da un PC tramite un qualsiasi Cd-Player). Affinché sia permessa (fisicamente) la masterizzazione (registrazione o scrittura) dello stesso sono necessarie delle caratteristiche: 1) il file sorgente deve essere stereo 2) il file sorgente deve avere una frequenza di campionamento pari a 44.100 Hz.
  • Cd-Rom >>> è il comune Cd-Rom (inteso come supporto fisico magnetico ovviamente) contenente solamente dati (Cd-Rom Data) ed avente un'unica sessione.
  • Cd-Rom Multisessione>>> come si può dedurre dal nome, è uguale al sovraindicato comune Cd-Rom tranne per il fatto che siamo in presenza di 2 o più sessioni. Ogni sessione significa masterizzato (registrato o scritto) in più tempi e non scritto tutto nello stesso tempo senza far pausa. Ogni sessione aggiuntiva implica spazio di memoria: meno capienza quindi per il supporto magnetico (ossia il CD) ovvero meno bytes a disposizione per la masterizzazione (registrazione).
  • Cd-MixedMode >>> sono Cd a modalità mista e sono costituiti da una sola sessione che però deve assolutamente contenere i dati (Cd-Rom Data) nella prima traccia mentre l'audio (tutte le tracce audio) nelle successive tracce che si vogliono aggiungere. Questo tipo di formato è un'ottima alternativa per chi, possedendo PC dotati di cd-player meno recenti, vuole mantenere la compatibilità affinché funzioni la parte Cd-Rom Data. D'altro canto, se si tenta di riprodurre (eseguire) per varie ragioni (magari erroneamente) la prima traccia su un lettore-cd casalingo meno recente (o senza la caratteristica Anti-Shock), causerà un errore dannoso soprattutto per i diffusori acustici collegati all'impianto in uso.
  • Cd-Extra >>> vengono anche chiamati Cd-i (Interactive CD) e sono costituiti da almeno 2 sessioni: nella prima sessione c'è registrato l'audio (tutte le tracce audio) mentre nella seconda sessione i dati (Cd-Rom Data). I moderni lettori-cd sono in grado di riconoscere (quindi leggere) questo tipo di formato mentre alcuni meno recenti no.

    Lezioni teoriche a cura di Davide Lunghi
  • D. Lunghi